17 Dicembre 2009
E’ partita la caccia all’indizio. Ora siamo tutti lì a guardare e riguardare i video e le foto dell’aggressione a Berlusconi, per capire se si sia trattato di una vera aggressione o di una sceneggiata ben studiata. E’ vero, ci sono particolari che possono effettivamente sollevare dei dubbi, come mostra questo video. Ed è vero anche che a pensar male si fa peccato (tanto siamo atei e comunisti di merda) ma spesso ci s’indovina.
Il punto è un altro: a nessuno viene in mente che forse non ce ne frega un cazzo? Non guardo mai la televisione ma sono sicuro di sapere di cosa si è parlato per il 90% della durata dei telegiornali negli ultimi giorni. M’immagino la maratona del TG5, i commoventi servizi di Studio Aperto, il volto da tragedia di Emilio Fede, le decine di servizi mandati in onda da Minzolini… Ma non mi interessa sapere quanto male si è fatto, come ha passato la notte in ospedale e a che ore sarà dimesso, non mi interessa sapere chi ha espresso solidarietà e chi meno, non me ne frega un cazzo se Tartaglia è un terrorista o un malato di mente o se l’intera vicenda è una messa in scena. I berlusconiani hanno completamente perso il senso della realtà e non riuscirebbero ad ammettere un errore di Silvio neanche se glielo dimostrassimo con prove schiaccianti. Non serve a niente spiegare loro che è tutta una montatura, così come non serve a niente dimostrarlo a noi stessi. Anche una volta raggiunto lo scopo nulla cambierebbe; da questo episodio, vero o falso che sia, sappiamo perfettamente quali conseguenze ci attendano: è di quelle che dobbiamo preoccuparci adesso. Misure restrittive per i cortei e le manifestazioni come allo stadio? NO! Censura dei siti internet che “inneggiano alla violenza”? NO! Dichiarazioni di Spatuzza nel dimenticatoio? NO! Nuovo Lodo Alfano? NO! Smettiamola di farci infinocchiare da una distrazione dietro l’altra ché questi tra decreti leggi e voti di fiducia stanno facendo passare i provvedimenti più idioti che la Repubblica Italiana ricordi. Guarda, le escort! BAM! Guarda, il terremoto in Abruzzo… BAM! Attentato a Silvio!!! BAAAAAAM!!! Come ci garba pigliarlo nel culo!
Mi si rizzano i peli quando sento parlare ”clima di odio fomentato dalla sinistra” da gente che dà fuoco ai campi nomadi, affonderebbe i barconi di extracomunitari e sogna migliaia di fucili in spalla ai padani in una guerra d’indipendenza dall’Italia. E quel branco di imbecilli - perché di imbecilli deve trattarsi - che si fanno chiamare “007″ teme nuovi episodi di violenza. La violenza ce l’hanno nel cervello, insieme ai loro colleghi in divisa che ad ogni manifestazione smanganellano qua e là per il gusto di farlo. In questo Paese il terrorismo è mediatico. Perché, fatemi capire, voi pensate che la bomba alla Bocconi ce l’abbiano messa gli anarchici o ce l’abbia messa Maroni (il quale si è sbrigato a dire che è “un atto da non sottovalutare”)?
15 Dicembre 2009
Spazio azzurro: il peggio
“Carissimo Silvio, sono Massimo, un ragazzo di 36 anni e ti scrivo da Marsala. Poche parole per dirti sono con te come tantissimi altri tuoi tifosi. Tanti Auguri. Ciao”
Tranquillo, sono certo che si rimetterà presto e domenica potrai vederlo in campo di fianco a Pato.
“Avete sentito cosa dice il travaglio? Ma quanto è ancora possibile tollerarlo nella TV pubblica?pagato da noi sopratutto ….ma qualcuno faccia qualcosa..”
Cazzo! Fate qualcosa! Qualcuno gli lanci, che so, una miniatura del Colosseo!
“Ieri sera sconcertati e increduli abbiamo appreso la notizia del suo attentato.Ci auguriamo che questo la porti a fortificare ancora di più la sua invincibile persona!”
Per fortuna la statuetta non era di kryptonite.
“Rispondiamo a tutti gli “anti-berlusca” con un fiore o un biglietto(che non costa nulla)al NOSTRO Presidente!Tutti davanti al san raffaele!!!!!!!!!!”
Stavolta servirà l’intero Duomo…
“Il grave gesto di aggressione ai danni del Presidente deve essere severamente condannato.I sobillatori ed i violenti non meritano di vivere nella nostra civile societa”
Proprio come i negri e i finocchi.
30 Novembre 2009

Lega: croce sul tricolore
Ma io mi domando: perché limitarsi ad una croce? Noi, popolo di inventori, poeti, naviganti e maf… quant’altro, possiamo dare molto di più! Lancio una campagna a cui spero aderiscano numerosi gli amici leghisti:
GRANDE CAMPAGNA: UNA BANDIERA PER L’ITALIA
Amico padano,
metti da parte il forcone ed imbraccia un pennarello. Libera la fantasia e aiuta la Lega Nord, da sempre il partito più vicino a te, a trovare una nuova bandiera per l’Italia, in attesa della prossima campagna, per mezzo della quale cercheremo di cambiare nome al nostro Paese. Quando hai finito non dimenticare di inviare il tuo lavoro al quotidiano La Padania o di postarlo sul sito della Lega: una giuria, composta da membri del partito di indiscusse autorevolezza e cultura (come Mario Borghezio), provvederà a selezionare il lavoro migliore e al vincitore sarà regalato un potente set di quattro fari antinebbia per BMW X5. Confidando nella vostra devozione alla nostra causa, rimaniamo in attesa della vostra collaborazione e vi porgiamo ”calorosi” saluti nordici.
15 Novembre 2009

Clima, a Copenaghen non ci sarà intesa sui tagli alla CO2
Ognun per sé e CO2 per tutti. Per il bene del paese anteponiamo gli interessi economici alla salute dei cittadini: dopotutto il benessere si misura col PIL, mica con la qualità dell’aria che respirate (non sarete mica d’accordo con Sarkozy?). Voi paesi dotati di buon senso, voi genti pacifiste, ambientaliste, animaliste, voi che siete disposti a sacrifici, sacrificatevi. Sì certo, la Russia non è più l’URSS e ormai è diventata uno stato come un altro, ma il socialismo è ancora vivo, e la gara deve andare avanti. Noi due, i paesi con le maggiori emissioni di CO2 al mondo, non possiamo permetterci di frenare la nostra frenetica crescita. Dobbiamo continuare a misurarci e confrontarci, dobbiamo dimostrare chi è più forte, perché deve esserci un vincitore tra capitalismo e socialismo. Voi che non fate parte di questa gara, se avete una coscienza, per il bene dell’umanità, cercherete di limitarvi, mettendo pezze ai nostri strappi. Insomma, ognuno si guardi in casa propria e faccia come crede! Non vogliamo firmare accordi né raggiungere intese, non vogliamo promettere nulla perché nulla è ciò che manterremmo delle nostre promesse. Salvatelo voi il mondo, salvatela voi l’umanità, noi dobbiamo andare avanti perché, si sa, la lotta tra Bene e Male è eterna.
Con affetto,
Cina e USA
P.S.: segnalo breathingearth.net
6 Novembre 2009
Aspettavo una buona notizia prima di scrivere di nuovo e mi rendo conto solo ora che ho dovuto aspettare parecchio. Il caso Stefano Cucchi, i commenti del centrosinistra sulla questione del crocifisso nelle scuole e altre recenti perle meid in Itali, mi avevano gettato nello sconforto. Ma per fortuna stasera ho avuto una buona notizia. Forse. Per qualche motivo la tv era accesa ed il servizio d’apertura del TG1 spiegava che l’OCSE ha diffuso i dati della situazione economica. Pare che l’Italia dia forti segnali di ripresa: il Superindice è cresciuto del 10,38%. E’ un buon segno. O no?

16 Ottobre 2009
Canale 5 “pedina” il giudice Mesiano
Questa sottospecie di servizio scandalistico, fondato sul nulla più assoluto, mi ha fatto tornare in mente perché non guardo mai la televisione. Quell’oca che commenta ripetendo “avanti e indietro” trasmette al telespettatore un solo ed univoco messaggio: “non so che cazzo dire perché non c’è un cazzo da dire”. Poi, un imbecille pseudogiornalista chiede un’opinione alla faccia da culo in studio con lui (un tempo avevano entrambi dei nomi, poi decisero di venderli in cambio di uno stipendio fisso e un lavoro in cui si usa molto la lingua). La cosa sorprendente è che il secondo riesce addirittura a rispondere, sfidando la filosofia parmenidea e dimostrando che in effetti anche il nulla può essere qualcosa (cosa, non è dato saperlo). Certo, è sconvolgente pensare che questo giudice riesce a far durare un processo addirittura 5 anni, soprattutto considerando quanto è veloce solitamente la Giustizia in Italia! Che dire, poi, di uno che spera che Berlusconi si dimetta? Sarebbe come augurarsi, che so, il bene per il proprio paese! Tuttavia la cosa più grave, dal mio punto di vista, è quel maledettissimo calzino turchese: insomma, è chiaro che quelli di Mattino Cinque non hanno mai visto come vado in giro vestito io.
Volgarità e cazzate a parte, desidero esprimere la mia più sincera e totale solidarietà al giudice Raimondo Mesiano per il vile attacco alla sua privacy da parte di Canale 5. Mi auguro che il giudice continui nel suo lavoro imperturbabile, ignorando questi trucchetti da quattro soldi per portarlo fuori strada, e cosciente che a nessuno interessa il colore dei suoi calzini ma solo che faccia il suo dovere. E fino ad ora l’ha fatto, continui così.
4 Ottobre 2009

Messina, Berlusconi garantisce: faremo un miracolo come all’Aquila
L’Aquila, Viareggio, Messina. L’onnipresenza di Silvio sui luoghi del delitto (dove tra l’altro la responsabilità è sempre sua o, comunque, dello Stato Italiano) potrebbe suggerire diversi paragoni. Da Superman a Gesù Cristo (vista anche la sua attitudine a compiere miracoli), per intenderci. Mi è invece tornata alla mente, complici la mia eretica passione per la storia e i ricordi di infanzia sulle puntate speciali di SuperQuark, una frase che annotò nel proprio diario un ufficiale francese presente il 18 giugno del 1815 sul campo di battaglia di Waterloo, poche ore prima della definitiva sconfitta di Napoleone: osservando l’effetto della propria artiglieria sulle linee nemiche, si accorse che Arthur Wellesley, l’allora Duca di Wellington e comandante delle truppe inglesi, correva in sella al suo cavallo da una parte all’altra del proprio schieramento, ovunque si concentrasse il fuoco francese, “come se potesse afferrare i proiettili e metterli in tasca”. Al tempo era considerata dimostrazione di grande onore, per un ufficiale, esporsi e non muovere un passo di fronte al fuoco nemico: una prova di coraggio spesso letale, anche stupida se vogliamo, ma che di certo serviva da esempio ai soldati e li aiutava ad affrontare la morte. Silvio di Wellington prova a fare lo stesso, senza rischiare la vita ovviamente (sì, ci abbiamo sperato in tanti in un mattone o una tegola traballanti mentre era in visita a L’Aquila, ma era alquanto improbabile), ma con un ritorno mediatico decisamente efficace. Ecco infatti che il TG1 (e tutti gli altri, a reti unificate) apre con le immagini del buon premier che a Messina rincuora il popolo e assicura che presto arriveranno le nuove case, come a L’Aquila (?). Così premuroso, devoto e vicino ai suoi concittadini, promette che farà il miracolo. E noi, tranquilli, ci mettiamo a sedere e aspettiamo. Perché Silvio di Wellington, il presidente sempre presente, farà il miracolo.
21 Settembre 2009

“Sfortunata la terra che ha bisogno di eroi”
-Bertolt Brecht
12 Settembre 2009

“Via la targa per Peppino Impastato”
Indignazione. Non ci sono altre parole per descrivere ciò che ho provato quando ho letto questa notizia. La mia intolleranza verso i leghisti è arrivata al culmine, ha anche abbondantemente sorpassato quella per le graminacee. Non capisco se una decisione come quella presa dalla testa di cazzo in questione sia dovuta ad una totale incoscienza o ad una spudoratezza disumana. Spero soltanto che sia andato lui in persona a rimuovere la targhetta e abbia avuto il coraggio di leggere quel Nome (con la N maiuscola) prima di toccarlo.